La favola bella e desolata della Dea dell’Amore

21st Century Cinephiles

“Non sono nata rossa, ma sono nata per essere una rossa”

(Rita Hayworth)
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Erano gli anni Trenta del Novecento, quando la giovane ballerina di flamenco Margarita Carmen Cansino, di famiglia spagnola, si trovava -un po’ per forza, un po’ per svago- a viaggiare l’America in cerca di fortuna con il padre Eduardo, affermato coreografo.
Dopo alcuni impieghi da ballerina e discreti successi, tuttavia, si decide -a scapito di deludere i suoi genitori- ad abbandonare la strada della danza per dedicarsi alla sua più autentica passione: quella del cinema.
È il 1935 e la giovanissima Margarita incontra il produttore Henry Cohn, noto per il suo lavoro alla 20th Century Fox, che la nota e le procura i primi veri lavori nei film, ma ad una condizione: “cancellare, dimenticare la giovane spagnola Margarita e trasformarsi in Rita. Ma non Rita Cansino, che suona ancora troppo latineggiante e poco appealing per il…

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