LUCE | l’immaginario italiano a Padova

image3.jpegSapere come eravamo è gratis.

E’ già passata per Roma, Buenos Aires, Catania, Matera e Napoli, approdando infine a Padova lo scorso 15 giugno e resterà per tutta la durata dell’estate 2018: si tratta di una mostra ad ingresso libero atta a ripercorrere e raccontare la storia del Novecento italiano per immagini.

E’ l’istituto Luce -istituito nel 1924 per volere di Benito Mussolini e confluito poi in Luce Cinecittà nel 2011- il grande protagonista di questa esposizione, grazie ai numerosi filmati che hanno documentato le vicende italiane a partire dalla sua fondazione sino ai giorni nostri, sebbene negli ultimi decenni la sua funzione documentaristica sia grandemente ridotta.
Se per i nostri nonni e genitori era un ente che riprendeva l’attualità, la cronaca e gli eventi mondani, per noi è più sinonimo di archivio storico contemporaneo, grazie al quale conosciamo volti, luoghi ed eventi del secolo appena conclusosi.

Domenica scorsa sono stata in visita presso l’associazione culturale San Gaetano di Padova, dove si tiene la mostra, uscendone un paio d’ore dopo profondamente colpita e arricchita, ovviamente sempre più nostalgica di prima (se è possibile essere più passatisti di quanto già non fossi), con gli occhi pieni di fotogrammi oscillanti dalla storia al cinema, dal cinema alla musica, dalla musica alla RAI, dalla Lambretta al sacro calcio degli anni ’50 e così via.

L’escursus nel passato è molto ragionato: all’inizio del percorso sono presentati filmati che raccontano l’Italia degli anni ’20 e la contrapposizione tra la realtà rurale e quella mondana, quella autarchica degli anni ’30 -in particolar modo la cultura fascista negli anni del consenso, i primi anni del tragico mito Mussolini fino a quelli del crollo del regime, con il dittatore ridotto alla caricatura di sé stesso-, la guerra e la resistenza, la ripresa -con commoventi immagini della nascita della Repubblica-, il boom e poi la Dolce Vita di un’Italia felice e piena di sogni, dondolante tra il Rugantino ed il cinema d’autore, la voce di Mina e le proteste giovanili.
Ma non finisce qui: la seconda sezione della mostra è dedicata alla storia del Novecento Padovano, dall’economia, all’arte, allo sport.

Scelgo di non dilungarmi per il semplice fatto che non mi pare né corretto, né sufficiente mettermi a raccontare troppo e di conseguenza a farvi perdere la curiosità verso un evento splendido ed interessantissimo, ricco di spunti per rivivere, conoscere o approfondire il rapporto con il nostro passato, un passato fatto di strade, luci, costumi e pensieri che magari non ci sono più, magari (più verosimilmente) si sono trasformati sino a divenire ciò che siamo oggi.
Quel che so è che LUCE – L’immaginario italiano in mostra allo spazio San Gaetano in via Altinate, Padova, fino al prossimo 2 settembre (l’entrata è gratuita ed è chiuso il lunedì), e che se fossi in voi ci porterei anche i bambini, tutti i bambini che conoscete e che non avranno tanto modo in futuro di sapere come eravamo quando sognavamo che il futuro sarebbe stato straordinario.

Carmen

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...