Pane e Cioccolata | quando gli italiani vivevano nei pollai

21st Century Cinephiles

C’è una scena memorabile di Pane e Cioccolata (Franco Brusati, 1973), in cui Giovanni -interpretato da uno straordinario Nino Manfredi in una delle sue migliori performance in assoluto- si ritrova in un’aia abbandonata nelle deserte lande svizzere, ricoperto di piume e circondato da ‘coinquilini’ grotteschi, lanciati in un’interminabile imitazione di polli e galline. Convinti di essere polli e galline.
Sono gli italiani.
Sono gli emigrati italiani.
Gli stessi italiani del boom, della lavatrice Candy, del juke-box, di Bobby Solo, Mina e Gino Paoli, della Cinquecento, della DC, del PCI, di Michelangelo, di Raffaello, di Rabagliati, di Sophia Loren.
Quegli italiani che però il boom ha tradito, o semplicemente ignorato.

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Nel trentennio compreso tra gli anni ’50 e ’70, infatti, in tanti e tantissimi sono a prendere il Treno del Sole, dal Mezzogiorno a Torino, carichi di quelle borse pesanti che contengono la loro stessa casa e destinati ad…

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