Telefoni Bianchi e altre leggende

21st Century Cinephiles

Lacasadel_peccato L’immagine simbolo del cinema déco: Assia Noris parla al telefono, rigorosamente bianco, ne La casa del peccato (1938).

La storia del cinema sembra aver cancellato dalle sue pagine i nomi, le canzoni e quasi tutti i celebri divi dei Telefoni Bianchi, e -per quanto un dispiacere- non s’impiega molto a capirne il perché. Si sa, non si può separare l’arte dall’epoca, dalla cultura, dallo stile, dall’architettura, dagli arredamenti, dalla musica e dalla politica del tempo cui appartiene. Così, non si può scindere il Cinema dei Telefoni Bianchidalla cornice dell’Italia degli anni ’30, dall’art déco, dal razionalismo, dallo swing del Trio Lescano, il fox-trot di Rabagliati e i silenziosi slow di Norma Bruni ed -inevitabilmente e sfortunatamente, last but not least- dal fascismo.

scoundrels Lya Franca e Vittorio De Sica ballano sulle note di Parlami d’amore, Mariù nella scena più celebre di Gli uomini… Che mascalzoni! (1932)

29355717945_bb2dd9c027 La più sensuale dark…

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