Call Me by Your Name: La Recensione in Anteprima

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Amor‚ ch’a nullo amato amar perdona.Intenso ed entusiasmante, Call Me by Your Name narra la sofferta educazione sentimentale – con annessa maturazione sessuale – di Elio, sofisticato adolescente, innamoratosi perdutamente del disinvolto e statuario Oliver durante una calda estate italiana che cambia per sempre le loro vite.

Presentato al Sundance Film Festival lo scorso 22 Gennaio, Call Me by Your Name (adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo pubblicato da André Aciman dieci anni or sono) è stato accolto da una pioggia di applausi che lasciava preannunciare un successo che, a poche settimane dalla comunicazione delle nomination per gli Oscar, pare francamente inarrestabile. Acclamata dalla critica e ampiamente apprezzata dal pubblico, la tanto attesa pellicola del siciliano Luca Guadagnino – che ne ha firmato anche la sceneggiatura, scritta a sei mani con James Ivory e Walter Fasano – ha fatto parlare di sé per mesi prima della propria uscita. Non risulta affatto…

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Resta, vile maschio, dove vai? MANFREDI, & TROISI: la bellezza di essere un antieroe

[ Non sono nulla più che una studentessa di cinema molto appassionata, che sogna di lavorare sia come attrice, sia come critica/storica  nell'ambiente: sto ancora imparando e la strada è molto lunga, ma mi piace. Non mi sento tuttavia in diritto di trattare questa mia iniziativa come una lezione di cinema (non oserei mai!) Carmen... Continue Reading →

#2 – I mostri (sacri) della commedia | IN NOME DEL CINEMA ITALIANO

Come secondo episodio del progetto personale lanciato ufficialmente meno di una settimana fa, propongo un mio (tentativo di) racconto di quello che fu il filone più fortunato della storia del nostro cinema: la commedia all'italiana. Breve percorso attraverso l'origine, lo sviluppo e le ripercussioni artistiche successive prodotte dal genere cinematografico più vasto ed influente del... Continue Reading →

Dora, libera e bella – “La Parmigiana”

Dora è libera. Dal primo all'ultimo di questi 103 minuti, sfila a passo deciso per le strade di una provincialissima Parma, sotto gli sguardi di tutti coloro che le "invidiano la vita". Spavalda e fiera, se scende a compromessi è solo e soltanto per tornaconto personale, se compie scelte avventate è per distrazione o disinteresse,... Continue Reading →

Wonder Wheel (2017) – la recensione

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Wonder Wheel, la ruota delle meraviglie, è la giostra più maestosa e attraente della località balneare di Coney Island, località balneare che funge da palcoscenico a quest’ultima tragicommedia newyorkese di Woody Allen.

9102250_orig-640x480 La ruota delle meraviglie, attorno alla quale si svolgono molte delle vicende del film.

Una commedia tragica (sempre ispirata alla commedia all’italiana, s’intende) che si avvicina sempre più alla tragedia greca -filone prediletto dal regista assieme alla commedia all’italiana (a sua volta aleggiante anche in quest’ultima opera)-, ormai immancabile nelle sue trame, in particolare modo da Match Point in poi.

Protagonista di questa storia è Ginny (una Kate Winslet in uno dei suoi più splendidi slanci), ex attrice alcolizzata, ora assuefatta ad una vita di rinunce ed accettazioni passive della quotidianità trascorsa con un marito burbero (Jim Belushi) ed un piccolo figlio piromane.

Quando nella vita di questa famiglia sgangherata (non si risparmiano le classiche, immancabili…

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Stronger – la recensione

La mia recensione un po’ impietosetta:

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hero_Stronger-TIFF-2017 Jake Gyllenhaal e Tatiana Maslany in una scena del film

Sapere che Jeff Bauman, sopravvissuto all’attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013, nonché protagonista della storia, ha partecipato attivamente alla realizzazione del film (è proprio suo il libro autobiografico su cui è basato il racconto cinematografico) lascia un po’ perplessi: tutto sommato, nonostante le buone premesse, il film non è sto granché, purtroppo.

Stronger, diretto da David Gordon Green e recitato da un sempre intenso Jake Gyllenhaal, racconta appunto la tragica vicenda del giovane Jeff, che -in seguito all’incidente sopracitato- perde entrambi gli arti inferiori, ed, insieme a questi -inevitabilmente- la voglia di vivere.

La vicenda narrata segue la vita del protagonista a partire dal giorno dell’episodio sino al momento in cui fa effettivamente pace con sé stesso e con la sua condizione di disabile, costretto ad un’interminabile riabilitazione, all’utilizzo di protesi  per poter tornare a camminare…

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